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2014/2015 "ALTRESCENE" AL CENTRO CULTURE CONTEMPORANEE ZO CON LA NUOVA SEZIONE DEDICATA ALLA DANZA A CURA DI MOTOMIMETICO
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Nona edizione della rassegna AltreScene, prodotta da Zo - Centro Culture Contemporanee che quest’anno si presenta con una grande novità: la sezione dedicata alla danza e alle arti performative, curata dalla coreografa Emma Scialfa di MotoMimetico, che affiancherà quelle dedicate alla Musica, curata da Sergio Zinna, direttore artistico di ZO, e al Teatro del regista Salvo Gennuso.

Nove spettacoli, da novembre a maggio, nella programmazione nata dalla collaborazione tra Zo, Statale 114 e MotoMimetico – e supportata della Rete Latitudini - che spaziano dal teatro alle arti performative, con la preview di un grande appuntamento internazionale con la compagnia francese MAGUY MARIN che farà da cerniera con la nuova stagione 2015.

Questa edizione di AltreScene consolida il percorso del progetto Zo, nel segno della continuità di un lavoro cominciato tredici anni fa, che ne ha fatto un luogo dell’inclusione, dell’arte, della cultura e dell’incontro dei linguaggi del contemporaneo in una città come Catania che vuole rinascere e riscoprirsi in grado di competere, sul piano dell’offerta culturale, con altre importanti città europee.

Questa è la mission che Zo si è data, lanciando la sua proposta culturale che verrà illustrata nel corso di una serata-evento aperta a tutta la città.

Quello di Zo è una progetto che si muoverà su tre direttrici: della formazione del pubblico, della residenza artistica e della presentazione di eventi e spettacoli.

Zo intende riallacciare i contatti con le istituzioni che lavorano e si occupano di educazione e formazione: scuole, università, cooperative di inclusione sociale – commenta Sergio Zinna – Con loro si tenterà di sviluppare dei progetti comuni di formazione diffusa, che possano costruire un’offerta culturale che “educhi” il pubblico ai linguaggi contemporanei”.

La struttura, dunque, si apre ancora di più a dibattiti, incontri, laboratori con artisti, proiezioni di film e di spettacoli di grandi autori della scena contemporanea, prevedendo la formazione di un laboratorio di scrittura sulla critica teatrale e la selezione di giovani che vogliano intraprendere il percorso artistico.

Per residenza artistica – spiega il regista Salvo Gennuso – s’intende aprire le porte agli artisti che vogliano lavorare in sinergia con altri artisti, proponendo i loro lavori, mostrandoli al pubblico e nello stesso tempo entrando in sinergia con chi lavora già nello spazio e con chi lo attraversa come ospite”.

“L’idea della residenza si fonda su un modello europeo e prevede anche di dare spazio ad artisti che abbiano bisogno di un luogo per creare – prosegue Silvio Parito, (Latitudini)– non solo per mostrare ciò che hanno creato, aprendo “l’officina di creazione” all’utenza che vorrà partecipare alla fasi aperte della creazione”.

“La residenza si declina anche come luogo d’incontro e di esposizione per i nuovi artisti della città – aggiunge Sergio Zinna offrendo la possibilità di un luogo che sia vetrina, e che sia anche spazio per l’approfondimento e per la relazione.

Quanto alla danza che segna il ritorno in città di Emma Scialfa, l’idea è quella di aprire uno squarcio performativo all’interno di Altre Scene . “La danza, il suono, la parola, le immagini la de-collocazione dell’azione teatrale nello spazio – spiega Emma Scialfa – contribuiscono a formare un concetto di condivisione e di più profonda fruizione dello spettacolo”. “Una proposta – aggiunge – composta di quattro appuntamenti di nuovi piuttosto che giovani artisti italiani che hanno come comune denominatore un’ipotesi: quella di miscelare, frullare e far dialogare linguaggi, modi, sensibilità e approcci di atti improvvisi ed estemporanei come di azioni ben pensate e interagite”.

Il primo appuntamento di AltreScene sarà il 23 novembre con “Nel Fuoco” compagnia Suttascupa, un omaggio a Nourredine Adnane, un martire a Palermo. Seguiranno alcune delle migliori esperienze artistiche italiane, da Mimmo Cuticchio a Vetrano e Randisi, da Vucciria Teatro a MotoMimetico, da Statale 114 a Oplas Centro Regionale Danza Umbria, da Fabrizio Puglisi e Barbara Toma a Borderline Danza.

A maggio comincerà il lavoro che porterà la Compagnia Maguy Marin a presentare per la prima volta in Italia il suo "Cap au pire", spettacolo nato da un testo di Beckett, esempio rigoroso della danza della coreografa francese. L’evento Maguy Marin/Beckett rappresenta l’esempio più rilevante della mission che Zo si è data di inserire Catania nel panorama e nel circuito internazionale dell’arte.

 

Programma

 

23 nov 2014

NEL FUOCO

omaggio a Nourredine Adnane, un martire a Palermo

di Giuseppe Massa

Prod. Sutta Scupa

 

7 dic 2014

SEX MACHINE

compagnia Oplas crd

Coreografia di Luca Bruni

 

8 gen 2015

SENZA TITOLO – PERFORMANCE #4

di Fabrizio Puglisi (piano) e Barbara Toma (danza)

 

15 feb 2015

LA PAZZIA DI ORLANDO

Ovvero il meraviglioso viaggio di Astolfo sulla luna

di e con Mimmo Cuticchio

 

1 marzo 2015

TOTO E VICE’

di Franco Scaldati

Regia ed interpretazione di Enzo Vetrano e Stefano Randisi

 

10, 11 e 12 marzo 2015

BATUAGE

Compagnia Vucciria Teatro

scritto e diretto da Joele Anastasi

 

15 marzo 2015

BODY MOODS: WHICH ONE IS YOURS?

Compagnia Borderline danza

 

12-13 aprile 2015

OPENIG NIGHT SCRATCH#1 - PRELUDI NOTTURNI IN DANZA E POESIA

video/sound dj/concept Claudio Fausti

choreographer Emma Scialfa

Interpreti Alessandro Caruso, Gloria Pergolani, Emma Scialfa, Claudio Fausti

Produzione Oplas 2015 in collaborazione con MotoMImetico

 

 

19 e 20 aprile 2015

STANZE

Testo e regia di Salvo Gennuso

Con Elaine Bonsangue, Musiche di Giancarlo Trimarchi, Video di Alessandro Aiello. Produzione di Statale 114

 

maggio 2015

incontro con Maguy Marin

 

novembre 2015

“CAP AU PIRE”

COMPAGNIA MAGUY MARIN